lunedì 25 aprile 2011

La vile incertezza

Una poesia nasce da un'emozione, passa per la tecnica e tocca il cuore. La scelta accurata del lessico e la disposizione delle parole nei versi creano una musica che si sprigiona in anelli concentrici e si scioglie in un sospiro condiviso.


La vile incertezza

Non poteva il reale
soddisfare l’attesa
grande e delude
ogni aspetto del giorno
ansie di bellezza.

Ma pietoso m’invade
in sogno l’infinito
che svela la cifra
e superato il tempo
dissolto il confine
m’addentro nella terra
inviolata rigenerante
desideri e speranze.

Torna chiaro il senso
del viaggio e fino all’alba
m’impregno di luce
percorrendo sicura
segreti tracciati
che nessuno osa
e neanch’io nella vile
incertezza del giorno.

3 commenti:

  1. Ho letto la poesia: bellissima.Il ritmo così suggestivo, la malinconia che non vira in disperazione, la contraddizione dello spirito, così condivisibile, mi hanno toccato corde profonde come ben poche letture negli ultimi anni.Grazie. Continuerò a frequentare il tuo blog.
    Alessandra

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  2. Alla poesia ho sempre preferito la narrativa forse perché più immediatamente comprensibile. Però la lirica" La vile incertezza" mi ha suscitato un'intensa emozione, un senso di pena e gioia contemporaneamente, l'impressione che forse l'unica reale libertà esista o si conquisti nel mondo, del tutto a sé, della vera poesia. Penso che, se il lavoro me lo permetterà, verrò alla presentazione del 9 maggio; e comprerò il suo libro per riprovare queste sensazioni, per me nuove, ma vivificanti.
    Stefano

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  3. Ho letto " La vile incertezza": non avrei mai creduto che una poesia potesse suscitare tanta condivisione di tristezza e di speranza, di malinconica frustrazione e di esaltazione emotiva. Vorrei leggere altre liriche dello stesso livello: verrò il 9 maggio per acquistare il libro e sentire parlare di poesia.Grazie. Passerò parola.
    Sara

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